Ebraismo

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“Molte sfide attendono oggi i giovani ebrei”

“Molte sfide attendono oggi i giovani ebrei”

 

Durante l’ultima Summer U, si è tenuta la General Assembly, in cui sono stati eletti il nuovo presidente e il nuovo consiglio che guideranno la Eujs- European Union of Jewish Students, in rappresentanza dei giovani ebrei d’Europa nel biennio 2021-2023.
A succedere a Bini Guttman nel ruolo di Presidente della Eujs è Elias Dray: 23 anni, laureato in Relazioni Internazionali a Bruxelles e già membro del Eujs Board 2019-2021.

 

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Data: 13 Ottobre 2021

I-TAL-YA Books, la storia ebraica in Italia

I-TAL-YA Books, la storia ebraica in Italia attraverso la catalogazione del suo patrimonio librario
 

“I-TAL-YA” in ebraico significa “isola della rugiada divina” e nel medioevo la Penisola era considerata dagli ebrei una terra dove risiedere in sicurezza. È la curiosità con cui Gloria Arbib ha introdotto la presentazione del progetto I-TAL-YA Books, l’ampio e ambizioso lavoro di catalogazione dell’intero corpus dei libri ebraici a stampa presenti in Italia, stimati in 35 mila volumi sparsi in 40 biblioteche del territorio. Il target riguarda i volumi stampati in un periodo che va dagli albori della tecnica di stampa fino a quasi ai giorni nostri, dal 1488 al 1970. 

 

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Data: 06 Ottobre 2021

Impara l’ebraico online con l’Ucei

Impara l’ebraico (anche biblico) con i corsi online dell’Ucei, per adulti e giovanissimi: le novità per l’anno 5782
 

Dal mese di ottobre riprendono i corsi di ebraico a cura di Ulpan Italia Online. Nato pochi anni fa, ad opera dell’UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha visto in ogni edizione crescere sempre più i suoi iscritti, un successo che per l’anno 5782 (2021-2022) si arricchisce di nuove proposte: dai corsi per adulti a quelli per giovani e giovanissimi, un insegnamento che va dall’ebraico moderno all’ebraico biblico. 

 

 
Data: 29 Settembre 2021

Festa del libro ebraico 2021

Festa del libro ebraico 2021
 

Torna per la XII edizione, la Festa del Libro Ebraico, uno dei principali eventi culturali ideato e organizzato dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS di Ferrara. Attraverso presentazioni di libri, incontri, performance live, proiezioni e concerti, il festival letterario ha permesso a migliaia di persone di entrare in contatto con la ricchezza culturale dell’Ebraismo e si è confermato un appuntamento fisso per la città estense.

 

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Data: 25 Settembre 2021

La storia di Uri Yirmias

La storia di Uri Yirmias

 

Uri Buri non è solo un ristorante tipico di Akko. Il suo titolare Uri Yirmias, infatti, oltre ad aver realizzato un locale caratteristico nel nord d’Israele, è riuscito anche nel felice esperimento di far coesistere in grande armonia ebrei, cristiani e musulmani.

 

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Data: 01 Settembre 2021

Contrasti sulla memoria dell’Olocausto

Tra Israele e Polonia contrasti sulla memoria dell’Olocausto

 

Cresce la tensione fra Israele e Polonia a causa della legge sui beni sequestrati nel corso della Seconda guerra mondiale, che sta scatenando forti reazioni anche nell’opinione pubblica a livello internazionale. Il 12 agosto il Parlamento polacco ha infatti approvato una legge che stabilisce, per ricorrere in tribunale e rivendicare i beni confiscati durante il conflitto, un limite di trent’anni a decorrere dalla decisione amministrativa di confisca della proprietà. Una decisione che coinvolge i sopravvissuti alla Shoah e i discendenti delle vittime e quindi inevitabilmente, al di là delle questioni materiali, riporta al centro dell’attenzione la memoria della numerosa comunità ebraica che viveva in Polonia e che è stata sterminata in quegli anni.

 

Data: 01 Settembre 2021

L'ultimo ebreo dell'Afghanistan

L'ultimo ebreo dell'Afghanistan è vivo e non intende fuggire 

 

Dalla tragica scena della precipitosa ritirata occidentale da Kabul arriva una buona notizia, piccola ma capace di riaccendere una scintilla di speranza. Zebulov Simantov, l’ultimo ebreo dell’Afghanistan, è vivo ed è apparso in un reportage della televisione indiana WION ( che si può vedere qui: https://www.youtube.com/watch?v=g6c-xAxQ_yY, dichiarando che, contrariamente a quanto aveva deciso in precedenza, non lascerà il suo paese, almeno non di sua volontà: “I talebani di oggi sono come quelli di vent’anni fa, quelli che mi hanno frustato coi cavi elettrici. Mi hanno messo in prigione quattro volte per cercare di convertirmi, ma io non ho ceduto e non intendo cedere. E non voglio lasciare che nessuno mi cacci via da casa mia.”
 

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Leggi anche Da Herat a Kabul. La memoria degli ebrei in Afghanistan al Museo Anu su shalom.it...
 

Data: 25 Agosto 2021

La "triste e immeritata sorte" dello shewà

La "triste e immeritata sorte" dello shewà e i diritti presi alla lettera

 

Chiunque abbia un minimo di conoscenze dell’ebraico sa che esiste un segno particolare “ : “ che si mette sotto alle lettere, chiamato shewà, che qualche volta non si legge (shewà nach, “quiescente”) e qualche volta si legge (shewà na’) con un una “e” appena accennata, in modo differente secondo gli usi. Gli ebrei italiani lo leggono apertamente, dicono (o dicevano) Shemàng Israèl, gli israeliani al contrario dicono Shmà Israel. Insomma lo shewà non è una vocale vera e propria, è una via di mezzo tra il silenzio e una vocale pronunciata, una “semivocale”. Il nome stesso del segno, vicino alla parola shav, “senza valore” indica questa sua natura difettosa e incompleta. Questa è la prima parte della storia.
 
Data: 19 Agosto 2021

Ungheria: cresce l'odio antisemita

Ungheria: cresce l'odio antisemita

 

Il negazionismo in Ungheria è molto più frequente rispetto all’Europa Occidentale. Lo riporta un recente studio della federazione ebraica ungherese Mazsihisz. Un fenomeno paradossale, se si considera il passato del paese, ma che è strettamente legato, secondo quanto riportato nello studio, al suo presente. Anche da un punto di vista politico. 

 

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Data: 10 Agosto 2021

Siti medievali ebraici patrimonio dell'umanità

UNESCO: siti medievali ebraici patrimonio dell'umanità
 

Le città tedesche di Magonza, Spira e Worms nella Renania-Palatinato sono considerate la culla della comunità ebraica dell'Europa centrale sin dal Medioevo. Questo patrimonio ebraico medievale delle "comunità SchUM" è stato ora riconosciuto dall'UNESCO come uno dei suoi siti del patrimonio mondiale. 

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Leggi anche I nuovi patrimoni dell’umanità dell'Unesco: Italia è sul tetto del mondo su lastampa.it...
 

Data: 04 Agosto 2021