Gli insegnamenti tradizionali del Buddhismo antico sono stati tramandati per lungo tempo, in forma sia orale sia scritta, fino al costituirsi di veri e propri Canoni. Il presente contributo vaglierà le ipotesi attualmente dibattute sulla genesi e la trasmissione del Canone pāli (Tipiṭaka) della scuola Theravāda e della sua tradizione commentariale (aṭṭhakathā). Sarà, inoltre, preso in esame quello che Blackburn (1999) definisce «practical canon», ossia quell’insieme di testi monastici di uso comune che compendiavano e rielaboravano le scritture canoniche al fine di renderle più fruibili e accessibili. Tra questi, spicca il Sārasaṅgaha di Siddhattha Thera, un’opera singalese del XIII secolo ritenuta un esempio paradigmatico di canone pratico (Heim 2004). Il Sārasaṅgaha, infatti, per le sue peculiarità compositive e per la scelta dei temi, offre un quadro prezioso dell’evoluzione storica delle dottrine buddhiste e del loro insegnamento. Ci rivela, altresì, quali testi fossero ritenuti realmente autorevoli dalla scuola Mahāvihāra nell’antico Sri Lanka e come tali scelte caratterizzino la tradizione Theravāda ancora oggi.