Chiesa Ortodossa Russa - Scuole e tradizioni
Habitus Fidei. Le vesti delle Confraternite: un cammino fra arte, storia e fede
Habitus Fidei è un progetto ideato e realizzato da Lorenzo Cantoni, Direttore della Cattedra UNESCO dell'Università della Svizzera italiana e da Alessandro Tosi, Direttore Scientifico del Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi e professore presso l'Università di Pisa.
In particolare la mostra itinerante "Habitus Fidei. Le vesti delle Confraternite: un cammino fra arte, storia e fede" propone una riflessione interessante sulle connessioni fra storia, cultura e tradizione confraternale, in occasione dell'Anno Giubilare.
In realtà ci si domanda: ma quale è stato e soprattutto quale è e quale sarà il ruolo delle confraternite nella storia europea e in che modo possono contribuire alla costruzione di un'identità culturale condivisa?
Per comprendere il significato di tutto questo è interessante proprio seguire l'itineranza della mostra che è partita da Pisa, presso il Museo della Grafica (Palazzo Lanfranchi) il 9 maggio 2025 per concludersi il 20 giugno scorso per traferirsi a Lucca, presso la Chiesa di Santi Giovanni e Reparata dove aprirà le porte il 17 settembre 2025 fino a tutto il 25 ottobre quando sarà trasferita a Lugano presso Villa Ciani dal 7 al 23 novembre 2025.
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Il kit Giuseppe Dossetti è stato realizzato grazie al contributo di Enrico Galavotti, docente di Storia del cristianesimo presso l’Università degli Studi di Chieti-Pescara. L’approfondimento offre una introduzione alla figura e al pensiero di Giuseppe Dossetti, illustrandone le diverse dimensioni di impegno politico e religioso, ed è corredato da una bibliografia essenziale.
Festival Francescano
Dal 26 al 29 Settembre 2024 nella cornice di piazza Maggiore a Bologna torna il Festival Francescano, giunto alla sua 15° edizione.
Il Festival Francescano affronta ogni anno un tema diverso.
Nato nel 2009 per celebrare gli 800 anni dell’approvazione della prima regola di san Francesco d’Assisi, il festival vuole far riscoprire, conoscere e attualizzare i valori di Francesco d’Assisi per aiutare ad affrontare e a superare le tante crisi che caratterizzano la quotidianità (di identità, politiche, di valori, ambientali) .
In programma al Festival Francescano conferenze, workshop, incontri con l’autore, momenti di spiritualità…
Scopri il programma su festivalfrancescano.it...

Il focus di questo secondo seminario, che si terrà presso la sede di Bologna della Fondazione per le scienze religiose (via San Vitale 114, Bologna) il 20 settembre 2023, ore 09.00-13.00, è una discussione su Tipologie di presenze e strumenti di rilevazione, inteso come messa a punto di una scheda di rilevazione per il Prin 2022, dal medesimo titolo (Diversamente “mendicanti”), nel frattempo vinto da Università di Verona, Padova e Udine.

Milano si prepara a celebrare 800 anni di Regola francescana
Ottocento anni della Regola di san Francesco d’Assisi. E ottocento anni di presenza clariana e francescana a Milano. Per ricordare e celebrare queste ricorrenze le famiglie francescane organizzano un percorso lungo un anno che unisce arte, storia, cultura, testimonianza e spiritualità.
Il 29 novembre 1223 infatti, Papa Onorio III approvò la Regola di vita di Francesco d’Assisi e dei suoi frati; nello stesso anno, antichi documenti attestano la presenza a Milano di Suore Clarisse, seguaci di Chiara d’Assisi. Otto secoli dopo, il Museo dei Cappuccini ospita due mostre.

Sabato 28 maggio, alle ore 17, al salone del Quattrocento del Monastero di Santa Rosa a Viterbo sarà presentato il volume Ripensare la reclusione volontaria nell'Europa medievale, a cura di Frances Andrews e Eleonora Rava.
L'evento è organizzato dal Centro Studi Santa Rosa da Viterbo in collaborazione con FSCIRE, SAIMS - St Andrews Institute of Medieval Studies, il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli studi di Udine, la Società editrice il Mulino e la rivista Quaderni di Storia religiosa medievale.

Thomas Merton e il pacifismo come sola arma del cristiano
La Pira e Mounier, due protagonisti del cristianesimo sociale del ’900, sono stati citati più volte in questi giorni di guerra, anche se in maniera non univoca, nel dibattito sul pacifismo cattolico. Ma ci si è dimenticati di un altro personaggio cruciale, Thomas Merton, che dinanzi all’incubo di una guerra nucleare ha fatto sentire più volte la sua voce.
Eravamo negli anni Sessanta, in piena Guerra fredda, e quello che sarebbe diventato forse il monaco più famoso secolo scorso, la cui autobiografia spirituale, La montagna dalle sette balze, è tuttora un best seller, scriveva di essere angosciato perché «il mondo e la società degli uomini si trovano oggi sull’orlo della distruzione». Così si legge in un articolo scritto dal trappista americano per il numero di Natale del 1961 della rivista Commonweal.
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Per farti un'idea su Thomas Merton puoi consultare la scheda di lettura di Pars per il volume Gli abissi infiniti del cielo. Vai alla scheda di Pars...

Diversamente “mendicanti”
18 marzo 2022, 09.00-13.00 - Bologna, Fondazione per le scienze religiose
Seminario dei «Quaderni di storia religiosa medievale».
Genesi e fenomenologie di un nome e di una realtà tra XIII e XIV secolo
Scopri come partecipare su fscire.it...
