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Le ultime raccolte decretali

 
Dopo il 1317, non si registrano raccolte papali di diritto canonico fino a quando papa Benedetto XIV (1740-1758) pubblicò un volume delle sue decretali e papa Pio X (1903-1914) pubblicò cinque volumi dei suoi atti all'inizio del ventesimo secolo.
Le raccolte decretali del XIII e dell'inizio del XIV secolo rimasero dunque i capisaldi della giurisprudenza canonica. Fu solo 1566 che papa Pio V si decise a convocare un comitato per riesaminare i testi di diritto fin lì utilizzati praticamente in tutte le aule di tribunale europee. I membri di questo comitato vennero chiamati Correctores Romani, e furono guidati dallo spagnolo Antonio Augustin. In seguito, papa Gregorio XIII avrebbe promulgato un nuovo Corpus iuris canonici nel 1580: questa versione del codice del diritto canonico sarebbe quindi rimasta in vigore fino al XX secolo, quando sarebbe stato promulgato il Codex iuris canonici nel 1917.
Il portale Treccani propone una sintesi degli avvenimenti più rilevanti dal Codex iuris canonici al Consiglio Vaticano Secondo, a cui si rimanda per concludere l'approfondimento:

 

Nella tradizione culturale e nell’ordinamento universitario del nostro Paese, dall’Unità fino a oggi, diritto canonico e diritto ecclesiastico sono due discipline abbinate e difficilmente separabili. In realtà, la loro unione e articolazione sono l’effetto di una duplice opzione politico-legislativa dello Stato liberale: la soppressione delle facoltà statali di teologia (1873), dove il diritto canonico continuava a essere insegnato, e l’istituzione di cattedre di diritto ecclesiastico nelle facoltà giuridiche (dal 1884). A queste ultime cattedre, in analogia parziale con la Germania, il Belgio e la Francia – dove però si usavano le titolazioni più adatte di Staatskirchenrecht, police des cultes, droit civil ecclésiastique –, fu affidato il compito di studiare il complesso delle norme giuridiche relative alle chiese emanate sia dall’autorità ecclesiastica che da quella secolare.
Questa mescolanza di norme e di princìpi del diritto della Chiesa e del diritto dello Stato, dovuta alla necessità della legislazione e della dottrina civile di creare un ponte ideologicamente neutro tra due ordinamenti autonomi, ha dato luogo a un corrispondente intreccio di metodi e di contenuti nonché di scuole e di studiosi, che ha trovato la sua piena realizzazione dopo il Concordato Lateranense e l’inizio del suo declino dopo il Vaticano II.

 

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