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Leggi contraffatte

 

Nel IX secolo il regno carolingio e la chiesa versavano in condizioni di precarietà: le norme canoniche fin lì raccolte non erano più adeguate ad un contesto in cui le strutture di governo e le istituzioni legali carolingie si stavano sgretolando, sotto le pressioni scatenate altresì da penetrazioni territoriali di popolazioni scandinave, magiare, musulmane che premevano ai confini dell’Europa. Fu in questo periodo che, nella Francia nordoccidentale, dei chierici composero delle raccolte canoniche contenenti grandi quantità di materiali falsi: le falsificazioni pseudo-isidoriane, definite così in quanto la più importante raccolta di esse, era dotata di una prefazione attribuita a un certo "Isidorus Mercator". Si presumeva che lo scrittore fosse Sant'Isidoro di Siviglia († 636). Sebbene questa raccolta di decretali contenesse molte lettere papali contraffatte, in seguito furono universalmente accettate come autentiche nella tradizione canonica.

 

Ascolta la lezione Il fenomeno delle falsificazioni tenuta dal professor Emanuele Conte dell'Università degli Studi Roma Tre su open.spotify.com...