Mulla Sadra Shirazi e la teosofia mistica sciita
Dopo aver osservato il dialogo tra esegesi sciita e metafisica akbariana, possiamo ora volgere l’attenzione a una delle figure che più profondamente hanno rinnovato il pensiero filosofico e spirituale dell’Iran safavide: Mullā Ṣadrā. La sua sintesi tra filosofia peripatetica, illuminazionismo e gnosi imamita rappresenta uno dei vertici della speculazione islamica, capace di integrare ragione, intuizione e rivelazione in un’unica visione organica.
Il suo contributo non si limita alla dimensione teorica: la dottrina del “primato dell’esistenza”, la concezione del viaggio spirituale e la centralità dell’essere come realtà dinamica hanno influenzato tanto la filosofia quanto la mistica sciita, offrendo un linguaggio nuovo per esprimere l’esperienza interiore e il cammino verso la conoscenza divina. Comprendere la sua opera significa entrare in contatto con una delle più alte espressioni dell’ʿirfān filosofico.
Per approfondire la portata di questa figura e il significato della sua eredità, proponiamo ora un contributo dedicato alla vita e al pensiero di Mullā Ṣadrā, attraverso la lettura di Seyyed Hossein Nasr.
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Cupola persiana con oculus centrale
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