Tra misticismo e politica: l’Imam Khomeini
Attraversata la dimensione lirica e contemplativa della poesia mistica di ʿAllāmah Ṭabāṭabāʾī, possiamo ora avvicinarci a un altro aspetto essenziale dell’esperienza spirituale sciita: la preghiera come via di conoscenza interiore. Nell’opera dell’Imam Khomeyni, spesso ricordato soprattutto per il suo ruolo politico, emerge infatti una sorprendente profondità mistica, in cui la ṣalāt diventa non solo un atto rituale, ma un viaggio dell’anima verso la Presenza divina.
Il suo trattato sul “segreto della preghiera” (sirr al‑ṣalāt) rivela un pensatore capace di unire rigore giuridico, sensibilità filosofica e intuizione gnostica. La preghiera, in questa prospettiva, non è un insieme di gesti esteriori, ma un processo di trasformazione interiore che coinvolge l’essere umano nella sua totalità. Attraverso simboli, livelli di consapevolezza e un’attenzione costante al cuore, Khomeyni mostra come la ṣalāt possa diventare un cammino di purificazione e di ritorno all’Assoluto.
Per entrare in questa dimensione più intima e meno conosciuta del suo pensiero, proponiamo ora un approfondimento dedicato al Sirr al‑Ṣalāt e alla concezione mistica della preghiera nell’opera dell’Imam Khomeyni.
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Luce attraverso motivo geometrico islamico
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