Concilio di Nicea (325)

 
Il Concilio di Nicea, convocato dall’imperatore Costantino nel 325, rappresenta uno dei momenti di svolta della storia delle chiese cristiane. Riunendo vescovi provenienti da tutto l’Impero romano, il concilio affronta in particolare il tema della natura del rapporto tra il Figlio e il Padre, al centro della predicazione di Ario e della controversia che ne era seguita. 
Il dibattito teologico porta alla formulazione del Credo di Nicea e all’affermazione della dottrina dell’amore”consustanzialità” di Padre e Figlio e al riufiuto della dottrina ariana. Accanto alle definizioni dottrinali, il concilio emana canoni disciplinari che regolano la vita ecclesiastica e i rapporti tra le comunità, stabilendo anche le modalità del calcolo della data della Pasqua. Il concilio di Nicea non esaurì il conflitto teologico del IV secolo, ma apri una nuova fase per le controversie cristologiche di quel periodo, rafforzando un modello di decisione conciliare che segnerà profondamente la storia delle chiese. La sua eredità continua a influenzare la teologia, la liturgia e l’identità delle tradizioni cristiane fino a oggi.
 
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Per approfondire segui il kit di Pars, Sinodo/Concilio e sinodalità, a cura di Massimiliano Proietti. Vai al kit...

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