Albino Luciani, “un Papa inatteso”

Albino Luciani, “un Papa inatteso”. Arriva a Venezia la mostra con immagini, parole e oggetti personali di Giovanni Paolo I
Un viaggio nelle parole, i segni, gli oggetti personali di Giovanni Paolo I, sulle orme dell’uomo Luciani, attraverso i luoghi della sua infanzia, educazione, crescita umana e spirituale. Dopo il battesimo nella città di Belluno e le tappe di Oderzo, Vittorio Veneto (dove fu Vescovo), Treviso, la mostra itinerante «Un Papa inatteso. Beato Luciani, uno sguardo profetico sull’uomo di oggi», approda in Laguna, dove prima di salire al Soglio Pontificio, il “pastore” della Chiesa giunto dalle montagne bellunesi fu 77° Patriarca di Venezia.
NOTA SULL’ALLESTIMENTO. Anticipando in parte il 50° della morte del Beato Luciani (2028), il percorso fotografico multimediale si compone di 40 pannelli fotografici e 3 racconti video, comprese infografiche e oggetti personali di Luciani: dalla veste papale al saturno e alcuni libri provenienti dal Museo – Casa natale ad egli intitolato. E una “presenza d’eccezione”: la falce con cui un giovanissimo Albino, come pure altri suoi coetanei adolescenti, d’estate partiva di casa alle due di notte, per andare a falciare i prati in quota e garantire alle mucche della comunità (la sua stessa famiglia ne possedeva due) il miglior sostentamento. Un lavoro molto faticoso, che Luciani seppe in qualche modo render lieto infilando nella sua gerla diversi libri, che poi leggeva tra una pausa e l’altra dall’attività, in attesa che l’erba tagliata si essiccasse per diventare fieno. Divenne così bravo a usare la falce da essere considerato il migliore del paese.
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