Islam sciita

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La battaglia di Abol Hassan Bani Sadr

La battaglia di Abol Hassan Bani Sadr per un Iran laico e democratico 

 

La comunità internazionale si chiede quale possa essere il futuro dell’Iran: non è facile trovare risposte dentro il quadro che si sta delineando dopo la morte della guida suprema Ali Khamenei, la scomparsa di altre figure di rilievo della Repubblica Islamica, il persistere degli attacchi da parte di Israele e degli Stati Uniti, la difficoltà da parte delle opposizioni interne a darsi una leadership unitaria. La nomina di mojaba, figlio di Ali Khamenei, come nuova guida suprema, anche per le circostanze in cui è maturata, non appare un segnale chiaro di una possibile continuità del regime. In questa situazione, ci si interroga sulla possibilità di una svolta verso un assetto democratico e una concezione laica dello Stato, pur nel solco della matrice islamica. Un riferimento ideale di questa opzione può essere visto nella figura di Aboli Hassan Bani Sadr, primo presidente della Repubblica Islamica, in carica dal gennaio 1980 al giugno 1981. Estromesso dal potere proprio per il suo contrasto con la linea integralista dell’ayatollah Ruhollah Khomeini, ha rappresentato quell’alternativa liberale e moderata che sembrava un esito possibile alla rivoluzione del 1979, prima di essere messa da parte dall’ala conservatrice e dalla sua spinta repressiva.

 

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Data: 11 Marzo 2026

Misticismo sciita

2h 30'

Il kit Misticismo sciita, è stato realizzato grazie al contributo di Alessandro Cancian, Senior Research Associate presso l'Institute of Ismaili Studies di Londra. Il kit propone un viaggio attraverso le molteplici forme del misticismo sciita, seguendo il filo che unisce storia, testi fondativi, correnti speculative e figure carismatiche. Dalle radici comuni con il sufismo alle elaborazioni filosofiche dell’età safavide, dall’ermeneutica interiore del Corano alla poesia e alla preghiera come vie di conoscenza, l’irfān emerge come una tradizione viva, stratificata e in continua trasformazione.

Data: 29 Gennaio 2026

Authority and Shi'i Political Culture in Qajar Iran

Research Seminar: Authority and Shi'i Political Culture in Qajar Iran (1786-1925)
Alta Scuola Europea di Scienze Religiose "Giuseppe Alberigo" | 7-8 November 2023

 

The question of authority and political culture in Shi’ism and in Iran has constituted an important field of study for around forty years now.
Considering the current historiography, this seminar aims at reflecting upon the interweaving of several political literatures produced by Iranian Shi‘i ulama during the Qajar period until the constitutional revolution of 1906-1911 which projected Iran into a new era, looking closely at primary sources – most of which are largely unknown – concerning the investment of ulama in political literature (siyâsat-i mudun) and constitutionalism.

 

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Data: 01 Novembre 2023

Il Nobel per la Pace

Il Nobel per la Pace alla donna che resiste al regime iraniano

 

L’iraniana Narges Mohammadi ha vinto il premio Nobel per la pace 2023. "Il Comitato norvegese per il Nobel ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la pace 2023 a Narges Mohammadi per la sua lotta contro l'oppressione delle donne in Iran e per la promozione dei diritti umani e della libertà per tutti", questa la motivazione ufficiale. Narges Mohammadi, 51 anni, è una delle più note attiviste iraniane. Si è battuta per i diritti delle donne e l'abolizione della pena di morte.

 

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Data: 11 Ottobre 2023

Il dialogo triangolare cattolici-sunniti-sciiti

Il dialogo triangolare cattolici-sunniti-sciiti: una possibilità per la pacificazione dell’Iraq e del Medio Oriente?

 

Durante il pontificato di Papa Francesco, il dialogo islamo-cristiano, e in particolare quello cattolico-musulmano, ha ricevuto un nuovo impulso. Come noto, l’interlocutore privilegiato del Pontefice è il Grande Imam di al-Azhar Ahmad al-Tayyeb, con il quale Francesco ha firmato la Dichiarazione sulla Fratellanza per la Pace mondiale nel febbraio del 2019. Il sodalizio tra i due leader religiosi, tuttavia, ha da subito avuto l’ambizione di superare i confini delle rispettive comunità di appartenenza per proporsi come paradigma di “amicizia sociale” e innescare processi virtuosi di convivenza anche al di là dei rapporti tra il Vaticano e la moschea-università di al-Azhar, riaperti nel 2017 dopo una sospensione di alcuni anni. Il frutto politicamente più rilevante di questo impegno per il dialogo è stato, nel marzo del 2021, il viaggio di Papa Francesco in Iraq, e in particolare il suo incontro con l’influente Grande Ayatollah sciita ‘Ali al-Sistani a Najaf.

 

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Data: 02 Agosto 2023

Il regime iraniano tra repressione e inclusione

Il regime iraniano tra repressione e inclusione controllata

 

Dopo mesi di scontri, il regime iraniano cerca di arginare il dissenso esploso con la “crisi del velo”  marciando sul doppio binario repressione-(relativa) apertura. In occasione del 44° anniversario della vittoria della rivoluzione islamica, Ali Khamenei annuncia un provvedimento di grazia che riguarda anche parte dei ventimila arrestati durante le manifestazioni di protesta che hanno scosso il Paese: almeno quelli non accusati di aver commesso reati come spionaggio a favore di  potenze straniere, omicidi volontari, distruzione di proprietà dello Stato. Della grazia dovrebbero beneficiare le numerose arrestate per non aver indossato il velo o perché “mal velate”. Non prima, comunque, che tutti gli interessati abbiano sottoscritto una dichiarazione di “pentimento” , dunque di ammissione,  per aver violato la legge e il relativo impegno a non ripetere più il reato del quale sono incolpati: in caso di recidiva, la pena sarebbe esiziale. Resta da capire quale sarà la sorte degli accusati di fattispecie, interpretate assai estensivamente dalla magistratura, come “corruzione sulla terra” e “inimicizia contro Dio”, che comportano la pena di morte.  

 

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Data: 15 Febbraio 2023

Il ritiro dalla politica di Muqtada al-Sadr

Iraq: Muqtada al-Sadr annuncia il ritiro dalla politica

 

La decisione del leader sciita, vincitore delle elezioni di ottobre 2021, è conseguenza dell’impasse post elettorale e della crisi tra le istituzioni, sotto l’influenza delle varie potenze internazionali.
L’Iraq sprofonda in una crisi politica e sociale di difficile soluzione all’indomani della decisione del leader sciita Muqtada al-Sadr, che ha annunciato il ritiro dalla vita politica e la chiusura degli uffici della sua organizzazione
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Data: 07 Settembre 2022

L’incredibile giro politico di Muqtada al Sadr

L’incredibile giro politico di Muqtada al Sadr
 

Muqtada al Sadr è il religioso più importante e conosciuto in Iraq e all’estero. È sciita, ha 48 anni, è al centro delle vicende irachene da un paio di decenni e nel corso della sua vita è stato un po’ di tutto: da capo di una violentissima milizia che uccideva gli americani a Baghdad, a figura populista di riferimento per la classe operaia sciita, a potente leader nazionalista in grado di controllare ampi pezzi dello stato iracheno.
Al Sadr però non è stato rilevante solo in passato. È molto probabile che la sua fazione, il Movimento Sadrista, diventi la più votata alle elezioni parlamentari di domenica, e che la coalizione di cui il Movimento fa parte, Sairoon, emerga come la più decisiva e influente per la formazione del prossimo governo iracheno.

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Data: 13 Ottobre 2021

Musulmani sunniti e sciiti

Qual è la differenza tra musulmani sunniti e sciiti?

 

Nel mondo musulmano si moltiplicano gli scontri tra le due correnti dell’islam, i sunniti e gli sciiti. In Medio Oriente, un potente miscuglio di religione e politica ha acuito le divisioni tra il governo sciita dell’Iran e gli stati del golfo, che hanno governi sunniti. Ma cosa di preciso divide queste due correnti, e quanto è profonda la spaccatura?

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Leggi anche Il ritorno dei taliban avrà ripercussioni su tutto il Medio Oriente su internazionale.it...

Data: 25 Agosto 2021