Il percorso di approfondimento sul karma nel buddhismo indo-tibetano è introdotto da una breve è introdotto da una breve riflessione di Wilhelm Halbfass, tratta dal primo capitolo del saggio Karma e rinascita nel pensiero indiano edito da Einaudi, che induce a riflettere su quanto sia diffusa anche in Occidente l'idea di karma, senza tuttavia che sia del tutto chiara il suo significato e la sua rilevanza nel pensiero hindu e buddhista.

 

La credenza nella rinascita, scriveva nella prima metà dell’xi secolo l’eminente filosofo musulmano al-Bīrūnī, definisce l’identità religiosa degli hindu cosí come nell’islam la professione di fede in Allah e nel suo profeta Maometto, nel cristianesimo la fede nella trinità, nell’ebraismo l’osservanza del sabato. Possiamo mettere in dubbio questa affermazione, fatta da quello che all’epoca era il maggior conoscitore non indiano dell’India, per piú di un verso: non è forse fuorviante accostare l’«induismo», nel suo imprevedibile dispiegarsi, a religioni come il cristianesimo o l’islam, identificabili attraverso una professione di fede? A caratterizzare la dottrina della rinascita, insieme a quella del karma, è il fatto di essere il dogma di un gruppo specifico? E tale dottrina pertiene davvero all’ambito della credenza religiosa? Non ne esistono svariatemanifestazioni anche fuori dall’alveo delle tradizioni indiane?

 

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