Art Spiegelman e il ritorno di Maus

Art Spiegelman e il ritorno di Maus

 

Pochi mesi fa, a quarant’anni dalla pubblicazione, Maus è schizzato in vetta alla classifica dei libri più venduti in America e lì è rimasto per un po’. Quanto al suo autore, Art Spiegelman, è diventato d’un tratto il cartoonist più intervistato, chiacchierato, discusso del pianeta. Le polemiche non sono una novità, quando in ballo c’è Maus. La scelta dell’autore di raccontare la storia dei suoi genitori e l’internamento ad Auschwitz raffigurando gli ebrei come topi e i nazisti come gatti non è del genere che lascia indifferenti. C’è chi la considera geniale e chi la trova di pessimo gusto. Chi reputa fuori luogo parlare di una tragedia usando animali e chi – come i polacchi ritratti sotto forma di maiali – si considera offeso e basta. Questa volta la discussione ha però assunto un accento nuovo e inquietante.
A riaccendere i riflettori è stata una questione vecchia come il mondo – un tentativo di censura. A gennaio 2022 una scuola in Tennessee ha infatti bandito il libro dalle aule a causa del suo “linguaggio volgare” e la presenza di “scene di nudo”.

 

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Data Creazione:
Mer, 15/03/2023 - 07:37