Sciismo e mistica Islamica hanno storie complesse e articolate che, fin dalle loro origini, si sono sovrapposte con intensità, modalità e durate differenti. Se è vero che nella storia dell’Islam il misticismo è stato per lo più rappresentato dal fenomeno del sufismo, è altrettanto vero che nell’Islam sciita esistono forme di mistica praticate anche al di fuori del sufismo. Rispondere alle domande «che cos’è il misticismo islamico?», «che cos’è il sufismo?» e «che cos’è lo sciismo?», al fine di dare senso a storie comuni, è un esercizio necessario.
Nello sciismo maggioritario, in realtà, un sufismo sciita duodecimano vero e proprio nasce all’inizio del XIX secolo, maturando tuttavia nell’intero corso della storia dell’Islam. Di fatto, è impossibile comprendere il misticismo sciita senza ricorso ai grandi rappresentanti della mistica sufi, così come è impossibile comprendere il sufismo senza comprendere il misticismo delle figure fondanti dello sciismo, cioè gli Imam. La storia delle interazioni tra queste figure prima dell’emergere definitivo di un sufismo sciita duodecimano organizzato è fondamentale, poiché fornisce lo sfondo intellettuale e spirituale della gestazione di un fenomeno religioso che giunse a piena realizzazione con il ritorno in Persia dei maestri sufi Niʿmatullāhī dall’India alla fine del XVIII secolo. Senza un riferimento coerente a tale retroterra, sia nella dimensione diacronica sia in quella sincronica, il misticismo sciita duodecimano sarebbe privato del terreno di coltura che ne ha reso possibile l’emergere e il consolidamento e risulterebbe, in ultima analisi, refrattario a qualsiasi collocazione significativa nella storia dello Sciismo come in quella del Sufismo.
Oggi, gli sciiti tendono a denominare il proprio misticismo al di fuori del sufismo come ʿirfan (“gnosi”), anche se il temine è utilizzato anche dai mistici sufi sciiti con il significato generico di misticismo, oppure come sinonimo di sufismo.
Le relazioni tra mistici (sia sufi che non sufi) e non-mistici nello sciismo non sono state sempre prive di tensione. Esiste una corrente persistente, all’interno dello sciismo duodecimano, che considera il misticismo illegittimo. Esistono invece correnti dello sciismo che sono intrinsecamente mistico-esoteriche, come ad esempio gli sciiti ismailiti.
(tradotto e riadattato da Alessandro Cancian, “Modern Shiʿi Sufis”, in Oxford Handbook of Shiʿi Islam, a cura di Sajjad Rizvi e Ahab Bdaiwi, Oxford University Press, 2026, in corso di pubblicazione)