Ramadan

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Il mio Ramadan a Leicester

Il mio Ramadan a Leicester dove le strade sono illuminate a festa

 

Come molti altri Musulmani nel mondo, anch’io preferisco trascorrere il mese di Ramadan in mezzo alla “mia” gente e ai “miei” luoghi, ascoltando l’adhan (la chiamata alla preghiera) 5 volte al giorno, percependo i passi dei fedeli che si avviano verso il Masjid (moschea), annusando gli odori dei cibi mentre passeggio nel mercato prima dell’iftar alla ricerca di qualcosa di buono da mangiare dopo la rottura del digiuno.
Fin dalla nascita, vivendo sempre in Italia, pur avendo viaggiato in vari paesi (dalla Francia all’Egitto, dalla Grecia al Marocco, passando dalla Spagna, dall’Albania, dalla Germania e dalla bellissima ex-Jugoslavia) pensavo queste fossero peculiarità solo dei paesi islamici. E mi sbagliavo.

 

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Data: 27 Aprile 2022

Ramadan 2022

Ramadan 2022: sabato 2 aprile primo giorno di digiuno, gli auguri dell’UCOII ai musulmani d’Italia

 

Ramadan rappresenta per i musulmani in tutto il mondo un periodo di digiuno, preghiera ed espiazione durante il quale è prescritta l’astinenza da cibo, bevande e relazioni sessuali dalla prima luce dell’alba (fajr) fino al completo tramonto del sole (maghrib), dice il Corano: “Mangiate e bevete fnché, all’alba, possiate distinguere il filo bianco dal filo nero; quindi digiunate fino a sera” (II, 187).

 

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Leggi anche Attenti a plastica e carne: guida per un Ramadan eco-sostenibile, su laluce.news...
 

 

Data: 06 Aprile 2022

ICESCO: riflessioni di Ramadan

 

ICESCO: riflessioni di Ramadan. Inizia il segretario generale di Rabita Mohammadia

 

In occasione del mese benedetto del Ramadan, l'Organizzazione Mondiale per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (ICESCO) trasmette, per il secondo anno consecutivo, il programma "Ramadan Whiffs and Intellectual Sparks", durante il quale illustri personalità intellettuali e religiose contribuiscono al rinnovamento del pensiero, al dialogo civico e al consolidamento dei valori religiosi basati sulla pace, la tolleranza e la convivenza tra le società.

 

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Data: 27 Aprile 2021

Ramadan, un mese in cui cambia anche la musica

Ramadan, un mese in cui cambia anche la musica

 

Spiritualità e preghiera, e poi luci, decorazioni, sapori, suoni, profumi, tradizioni, costumi. Per ogni musulmano, a ogni latitudine terrestre, Ramadan è un mese, sotto ogni aspetto, eccezionale. Potrà sembrare strano a chi è abituato ad associare a questo periodo solo un sofferente digiuno da tutto, ma si tratta del momento più atteso dell’anno e di un’occasione gioiosa senza pari.
È un mese in cui, letteralmente, cambia la musica. Canzoni di attesa nei mesi precedenti e di congedo verso la sua fine, canzoni per la “Notte del Destino” (Laylat al-qadr), instancabili sessioni di recitazione coranica e, in alcune regioni, il canto e il tamburello del mesaharaty che sveglia ogni giorno i fedeli in occasione del suhur (il pasto notturno prima del digiuno durante la giornata).

 

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Data: 13 Aprile 2021

Un Ramadan di solidarietà e protezione

Un Ramadan di solidarietà e protezione

A pochi giorni dall’inizio del mese sacro arrivano messaggi internazionali di vicinanza e consigli per i musulmani anche da autorità del mondo ebraico, cristiano e dall’OMS
Musulmani, ebrei e cristiani della “Alliance of Virtue”, piattaforma promossa dal mondo islamico con ebrei e cristiani che raccoglie oltre 400 leader religiosi delle diverse fedi abramitiche da tutto il mondo, lanciano una “Dichiarazione di Solidarietà dalla Nuova Alleanza di Virtù” interreligiosa, di vicinanza e sostegno fra i credenti e tutti gli esseri umani in questi momenti di grave crisi dovuti alla pandemia del COVID-19

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Ricordiamo che il Ramadan quest'anno è iniziato il 24 aprile e terminerà il 23 maggio
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Data: 28 Aprile 2020

Yangon: chiuse tre moschee, minacciate dai nazionalisti buddisti

 

I musulmani di South Dagon avevano il permesso di utilizzare tre edifici per tutto il Ramadan. Circa 200 estremisti hanno circondato le sale di preghiera. Leader islamici costretti a promettere di non pregarvi più. Attivista: “Non esistono protezioni legali per le minoranze”.

 

Le minacce mosse da un gruppo di nazionalisti buddisti causano la chiusura forzata di tre luoghi di preghiera islamici temporanei, allestiti per il Ramadan nella municipalità di South Dagon – città satellite a sud-est di Yangon. I funzionari del governo regionale avevano concesso alla comunità islamica il permesso di utilizzare a scopo religioso tre edifici residenziali, per tutta la durata del mese sacro (dal 6 maggio al 7 giugno).

 

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Data: 02 Giugno 2019