Dopo Uguccione, esaurito il filone della decretistica, Bernardo da Pavia inaugurò l'era dei decretalisti, ossia coloro che si occupavano di commentare le decretali papali nei loro scritti, che occupavano un ruolo importante, ma ancora non erano state organizzate in modo efficace.
In tal senso, il suo Breviarium può essere considerato un punto di svolta nella storia del diritto. Bernardo compilò il suo Breviarium tra il 1189 e il 1190, mentre era prevosto di Pavia, e servì come introduzione e come modello per un nuovo sistema di diritto canonico. Le raccolte precedenti erano state organizzate in base ai titoli, ma nessuna in modo così sistematico come quella di Bernardo, che come molti altri si ispirò al modello romano. Bernardo, infatti, divise la sua compilazione in cinque libri, ciascuno con un argomento generale. I canonisti successivi usarono il verso mnemonico "Iudex, Iudicium, clerus, connubia, crimen (Giudice, Corte, Clero, Matrimonio e Crimine)" per ricordare il contenuto di ogni libro. Tale divisione fu poi usata per quasi ogni collezione successiva.

 

BERNARDO da Pavia (Bernardo Circa, Bernardo Balbi, Bernardus Balbus, Bernardus Papiensis) Nacque a Pavia, secondo quanto afferma egli stesso nei versi posti a chiusura della Summa decretalium (ediz. a cura di A. T. Laspeyres, p. 283), ma si ignora in quale anno, né si hanno notizie della sua famiglia. è stato spesso ricordato con il nome di "Bernardo Circa" e "Bernardo Balbi". Il primo nome, contenuto nella frase "B. circa papiensis praepositus, nunc faventinus episcupus", si legge in un manoscritto della Novella di Giovanni d'Andrea. Ma già il Sarti (I, p. 179) dubitava dell'esattezza di questo cognome perché non lo aveva trovato menzionato in nessun'altra opera di Giovanni d'Andrea, e tra queste, soprattutto nelle Additiones allo Speculum iudiciale di Guglielmo Durante.

 

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Breviarium Bernardo Papiense
Pal. lat 652
Biblioteca Apostolica Vaticana