Le radici della presenza e della diffusione dell’Islam nei territori del Medio Volga affondano nella storia di queste regioni. Difatti la popolazione delle regioni orientali del Volga – i cosiddetti Bulgari del Volga – si convertì alla fede islamica nei primi decenni del X secolo, divenendo così l’avamposto settentrionale della Umma islamica. Un racconto dettagliato della conversione di questo popolo ci è stato lasciato dalle cronache di viaggio di Aḥmad ibn Faḍlān, nel 922. A seguito delle invasioni mongole del XII secolo, il regno dei Bulgari del Volga venne assoggettato all’Impero degli eredi di Chingīz Khān (Gengis Khan), ponendo così fine al plurisecolare regno musulmano. Ciononostante, l’Islām sopravvisse in queste terre grazie alla conversione alla fede islamica di uno degli eredi del conquistatore mongolo, Öz Bek Khān. Egli fece sì che proprio l’Islam divenisse la religione ufficiale del suo impero, il khānato dell’Orda d’Oro (nato a seguito della divisione dell’Impero mongolo fra i diversi eredi di Chingīz Khān). Con la conversione del khān mongolo, l’Islam ha potuto continuare a diffondersi e a prosperare nei territori compresi nel Bassopiano Sarmatico fino ai nostri giorni. Un contributo di Marie Favereau sul khānato di Öz Bek Khān
pubblicato su Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014) permette di avere una panoramica sulle peculiarità islamiche che hanno caratterizzato l’Orda d’Oro:

 

L’Orda d’oro è uno Stato nato dall’Impero mongolo che diviene indipendente nella seconda metà del XIII secolo. A quest’epoca l’Orda d’oro raggiunge la sua espansione massima, coprendo la Bulgaria danubiana, la Crimea, il Caucaso, i principati russi, la valle del Volga, la Siberia meridionale e le steppe dell’ovest del Kazakistan. Il cuore dello Stato si trova nella valle del Volga, che rimane la terra di predilezione della dinastia dominante dei khan fino alla conquista russa, verso il 1550.

 

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