A questo punto del nostro itinerario, in cui si sono delineate le grandi correnti della gnosi sciita e le sue figure fondative, diventa possibile volgere lo sguardo a personalità più recenti che hanno incarnato, in epoca moderna, la continuità vivente di questa tradizione. Tra queste spicca Sayyid Mīrzā ʿAlī Qāḍī Ṭabāṭabāʾī, spesso ricordato come una delle figure gnostiche più luminose del XX secolo iraniano, capace di trasmettere un insegnamento spirituale che univa rigore, interiorità e una profonda fedeltà all’eredità imamita.
La sua presenza carismatica, la sua pedagogia silenziosa e la sua influenza su intere generazioni di maestri – tra cui alcuni dei più importanti pensatori contemporanei – lo hanno reso un punto di riferimento imprescindibile per comprendere come l’ʿirfān abbia continuato a rinnovarsi anche in tempi segnati da trasformazioni politiche e culturali. La sua figura, talvolta paragonata a quella di Salmān al‑Fārisī per la sua statura spirituale, mostra come la gnosi sciita non sia soltanto un patrimonio dottrinale, ma una realtà vissuta e trasmessa attraverso uomini di eccezionale profondità.
Per entrare in contatto con questa dimensione più intima e biografica dell’ʿirfān contemporaneo, proponiamo ora un contributo dedicato alla vita e al significato spirituale di Sayyid Mīrzā ʿAlī Qāḍī Ṭabāṭabāʾī.

 

 

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