Silenced: How Apostasy and Blasphemy Codes are Choking Freedom Worldwide

 

Paul Marshall and Nina Shea, Silenced: How Apostasy and Blasphemy Codes are Choking Freedom Worldwide, Oxford University Press, 2011

Abstract

ING

Silenced describes the dire effects of blasphemy and apostasy restrictions in contemporary Muslim-majority countries, and the promotion of such restrictions internationally, and in the West. In the Muslim world, religious minorities and Muslim reformers are subject to state persecution and targeted by widespread societal violence aimed at silencing any expression that does not conform to the prevailing religious and political ideology. Internationally, for two decades the Organization of the Islamic Conference has been trying within the United Nations to subject Western law and international human rights standards to their own blasphemy and apostasy restrictions. In the West, those accused of insulting Islam can be subject to new quasi blasphemy laws and extralegal threats and violence. Victims include politician, writers, cartoonists, scholars and Muslim reformers. These curbs on perceived anti-Islamic speech – whether called blasphemy, defamation of Islam, insulting Islam, or hate speech – are incompatible with democracy and individual human rights. Blasphemy restrictions forcibly silence criticism of dominant religious ideas, especially when those ideas support, and are supported by, political power. When politics and religion are intertwined, there can be no free political debate if there is no free religious debate. As Silenced’s three Muslim contributors make clear, blasphemy rules are bitterly contested within the Muslim world, and "confine the world's Muslim population to a bleak, colorless prison of socio-cultural and political conformity." Without a vigorous defense of individual freedoms of speech and religion, much of the West is heading toward a similar fate.

ITA

Nel mondo musulmano, le minoranze religiose e i musulmani riformatori, sono soggetti a persecuzioni politiche e bersaglio di una diffusa violenza sociale, mirata a zittire ogni espressione non conforme all'ideologia politica e religiosa prevalente. Nel contesto internazionale, per due decenni, l'Organization of the Islamic Conference sta provando, all'interno delle Nazioni Unite, ad assoggettare le leggi occidentali e gli standard internazionali sui diritti umani, alle proprie restrizioni sulla blasfemia e l'apostasia. In Occidente, coloro che vengono accusati di insultare l'Islam, possono essere soggetti a nuove semi-leggi sulla blasfemia, a minacce e violenza al di là della legge. Le vittime includono politici, scrittori, fumettisti, studenti e musulmani riformatori. Queste restrizioni su ciò che è percepito come un "parlare contro l'Islam" (che sia chiamato blasfemia, diffamazione dell'Islam, insulto all'Islam o discorso di incitamento all'odio) sono incompatibili con la democrazia e con i diritti umani individuali.I provvedimenti sulla blasfemia mettono a tacere con la forza le critiche alle idee religiose dominanti, soprattutto quando quelle idee sostengono e sono sostenute dal potere politico. Quando politica e religione sono intrecciate, non può esserci alcun dibattito politico libero se non c'è dibattito libero sulla religione. Come chiariscono i tre autori musulmani di Silenced, le leggi sulla blasfemia sono amaramente contestate all'interno del mondo musulmano e "relegano la popolazione musulmana del mondo in una squallida ed incolore prigione di conformismo socio-culturale e politico". Senza una strenua difesa delle libertà personali di parola e di culto, la maggior parte dell'Occidente si dirigerà verso un simile destino.

Lingua: inglese

Anno pubblicazione: 
2011
Numero di pagine: 
544
Autore: 
Paul Marshall e Nina Shea
Geotags:
Anno Pubblicazione:
2011
Numero di pagine:
544
Autore:
Paul Marshall e Nina Shea
Data Creazione:
Lun, 22/07/2019 - 15:57